Giustizia ma anche la consolazione che la morte della loro cara non sia stata del tutto vana. Sono questi gli obiettivi della battaglia intrapresa, con il sostegno di Studio3A, che li assiste, dai familiari di Marisa Virgili, la 79enne di Terni investita in viale Benedetto Brin, in pieno centro città, da un’auto di grossa cilindrata mentre attraversava a piedi la strada sulle strisce pedonali il 15 luglio, poco prima delle 9 del mattino, e spirata dopo quattro giorni di agonia, il 18 luglio, all’ospedale cittadino, dov’era stata trasportata in condizioni disperate: troppo gravi i politraumi riportati nell’impatto con una pesante Jeep Grand Cherokee.

I congiunti dell’anziana, che si sono affidati a Studio3A-Valore, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, hanno deciso di promuovere, in sua memoria, una raccolta firme per sollecitare la messa in sicurezza di quelle strisce pedonali parte dell’Amministrazione comunale, sia con interventi “immediati”, come la riparazione delle telecamere dell’impianto di video sorveglianza, risultate non funzionanti in quel punto, sia con opere più “strutturali” come dissuasori, dossi artificiali, cordoli, un attraversamento pedonale rialzato o un semaforo a chiamata per i pedoni, con lo scopo di far ridurre la velocità ai mezzi, che corrono troppo, e di rendere più sicuro il passaggio di chi va a piedi. I moduli per firmare sono già a disposizione presso gli esercizi commerciali della zona. Il tutto con l’obiettivo che nessuna altra famiglia abbia da piangere ancora un proprio caro su quel viale e, possibilmente, in tutta la città.

I funerali di Marisa Virgili, saranno celebrati domani, sabato 24 luglio, alle 10.30, nella chiesa di Sant’Antonio a Terni.