Sono italiani e incensurati, tutti residenti in provincia di Perugia, tre diciottenni e due diciassettenni, i destinatari delle misure cautelari eseguite dai carabinieri della locale compagnia in seguito a una rapina in un’abitazione del capoluogo umbro nel corso della quale un donna è stata immobilizzata e minacciata con un grande coltello.

I maggiorenni sono stati messi agli arresti domiciliari e i due minorenni collocati in comunità mentre un altro loro coetaneo è stato denunciato a piede libero.

La rapina venne compiuta l’8 maggio. Attraverso le analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e altri accertamenti tecnici, nonché mediante acquisizioni testimoniali e riconoscimenti fotografici, i carabinieri di Ponte San Giovanni e quelli della compagnia sono risaliti ai giovani, accertando che il colpo era stato pianificato. Dagli accertamenti è infatti emerso – riferisce l’Arma – che alcuni degli indagati avevano acquistato guanti, nastro isolante, fascette e una bandana, mentre uno dei diciottenni, tramite un sito internet per incontri sessuali a pagamento, aveva concordato l’appuntamento con la vittima recandosi poi a casa sua. Nel palazzo è stato raggiunto dall’altro maggiorenne che ha aperto ai quattro complici.

Introdottisi nell’appartamento, uno dei minorenni – sempre in base alla ricostruzione dei carabinieri – avrebbe immobilizzato la donna e un altro, brandendo un grande coltello, l’avrebbe minacciata mentre gli altri due si impossessavano di 450 euro, dieci paia di occhiali e un telefono cellulare, per poi fuggire tutti, facendo perdere le proprie tracce. Sono stati però rintracciati e indagati dai carabinieri. I provvedimenti cautelari sono stati disposti dal gip del tribunale per i minorenni e quello presso il tribunale.