E’ aumentato del 20%, nel corso del 2020, il numero dei nuovi casi registrati dalla San Vincenzo de’ Paoli di Terni, riferito cioè a persone che si sono presentate per la prima volta per chiedere aiuto, soprattutto a causa della perdita del lavoro a seguito della pandemia. Il dato è emerso nel corso dell’approvazione del bilancio dell’associazione, primo incontro in presenza dopo oltre un anno di riunioni online.

Nel 2020 – spiega una nota – la San Vincenzo ha fornito aiuti per un totale di circa 100 mila 600 euro, distribuendo 114.491 KG di generi alimentari ricevuti gratuitamente, in particolare attraverso il Banco alimentare. Distribuiti anche 6 mila 853 pacchi viveri e prodotti per igiene permettendo a 1.706 persone di usufruirne. Sono stati inoltre 19 mila 859 i pezzi di vestiario donati, il cui valore come prodotto usato può essere quantificato in circa 124 mila 700 euro.

Sospesa invece per il rispetto delle norme anti-Covid l’attività relazionale volta all’inclusione di anziani, bambini e persone sole. “Anche se a distanza i contatti sono stati mantenuti – spiega il presidente della San Vincenzo, Roberto Reale – ed abbiamo alleviato la loro difficile situazione, aggravata dalla pandemia, recapitando al loro domicilio pacchi di alimentari e prodotti per l’igiene, pagando utenze, affitti, spese condominiali o altre incombenze legate all’ambiente domestico a cui loro non potevano far fronte”.

Durante la pandemia, spiega ancora la San Vincenzo, le situazioni già seguite si sono aggravate per la perdita di lavoro già precario e di opportunità di aiuto reciproco e mutuo soccorso tra le famiglie in difficoltà, visto l’isolamento a cui sono state costrette.