Sono 256.731 le dosi di vaccino anti Covid somministrate in Umbria al 21 aprile. Per una autonomia, in attesa di nuovi rifornimenti, che al momento è di sette giorni al massimo. “Deriva da quanto vaccino ci è stato consegnato fino ad oggi” ha affermato il commissario per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, durante la conferenza stampa di aggiornamento settimanale. Sempre al 21 aprile sono 108.125 le dosi somministrate agli over 80 e 40.522 alla fascia di età 70-79 anni. D’Angelo ha poi parlato di “impatto vaccinale” sulle categorie primarie ricordando che degli oltre 90 mila ultraottantenni censiti in Umbria l’80% si sono prenotati e vaccinati con una dose. Si va poi verso il completamento della fascia degli over 80 anche grazie al “Vaccine day” annunciato per il 25 aprile, come ha sottolineato D’Angelo. Per i soggetti vulnerabili, invece, sono circa 68 mila quelli individuati dalla Regione e tra prenotati e vaccinati con la prima dose la percentuale raggiunta è del 77%.

“Stiamo proseguendo con gli obiettivi dati a livello nazionale e stiamo incrementando i punti vaccinali territoriali – ha spiegato il commissario – anche se l’incipit fondamentale è la disponibilità di vaccini: più ne arrivano e più riusciremo ad intervenire in forma globale e massiva”. Su questo punto D’Angelo ha ricordato che “è in corso una verifica a livello nazionale sul numero di vaccini che dovranno essere distribuiti”. In attesa di sapere il prossimo programma di dosi in arrivo in Umbria, il commissario ha parlato comunque di un approvvigionamento nei prossimi giorni di 2.500 dosi di vaccino Johnson & Johnson, 3.300 di Moderna, 1.900 di AstraZeneca e 30.400 di Pfizer. Ai medici di medicina generale saranno consegnate altre 5 mila dosi di AstraZeneca per proseguire la campagna 70-79 anni e 5 mila di Moderna per il “Vaccine day”. Intervenendo con “straordinarietà”, anche grazie alle aziende e alle attività commerciali con cui la Regione sta iniziando le interlocuzioni, per D’Angelo “il numero di dosi da somministrare giornalmente potranno essere circa 18 mila”.