E’ di circa 157 milioni di euro la perdita di esercizio registrata nell’anno fiscale 2019/2020 da Acciai Speciali Terni, rispetto a quella di un milione 885 mila dell’anno precedente. A dirlo è il bilancio depositato dall’azienda, il secondo consecutivo chiuso in rosso dopo tre anni in positivo.

Dai documenti emerge che il valore della produzione si è attestato a circa un miliardo 422 milioni di euro, rispetto al miliardo e 756 milioni di euro del 2018/2019.

I ricavi, in dodici mesi, sono scesi da circa un miliardo 685 milioni di euro ad un miliardo 473 milioni. In diminuzione, sempre di circa 200 milioni, anche i costi di produzione, circa un miliardo 566 milioni di euro. E’ invece calato a circa 81,2 milioni di euro il patrimonio netto (243 milioni l’anno precedente).

Intanto stamani il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha incontrato a palazzo Spada i segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Ugl e Usb per un aggiornamento sulla situazione del sito, dopo l’avvio della procedura di vendita con la “fase 1″ da parte di ThyssenKrupp. “Occorre – ha detto – monitorare costantemente questa fase della vendita di Ast ai massimi livelli, in quanto questione di politica industriale di rilevanza nazionale: in questo senso l’amministrazione comunale s’impegna a continuare a portare la situazione all’attenzione del Governo e del ministero dello Sviluppo Economico”.

Latini ha spiegato di “condividere non solo le preoccupazioni dei sindacati di categoria, ma anche gli obiettivi, in riferimento soprattutto alla salvaguardia dell’occupazione, diretta e indiretta, al mantenimento delle produzioni e degli investimenti per l’ambiente”. “In questa fase – ha aggiunto il sindaco – è imprescindibile ottenere chiarimenti sulle strategie di TK, sulle modalità e il perimetro dell’operazione di cessione. Il nostro obiettivo – ha concluso – resta quello della salvaguardia dell’integrità del sito”.