Quattro persone indagate, 2.649 persone controllate, 274 pattuglie impegnate in stazione, 65 servizi a bordo treno, con 140 treni presenziati, 16 contravvenzioni elevate: è questo il bilancio dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo, nell’ultima settimana.

Ad Avezzano, il personale del Posto Polfer ha denunciato un cittadino italiano che si aggirava nel piazzale antistante alla stazione ferroviaria con un piede di porco in metallo della lunghezza di circa 43 cm. L’uomo si trovava nei pressi del chiosco bar della predetta piazza probabilmente con l’intento di forzare la porta di ingresso. E’ stato denunciato per possesso ingiustificato di oggetto atto a offendere che è stato sequestrato.

Gli agenti della Sezione Polfer di Foligno hanno denunciato un cittadino nigeriano 30enne, residente a Foligno per il reato di rifiuto di fornire le generalità e false attestazioni a Pubblico Ufficiale. Nel corso dei servizi di vigilanza disposti nell’ambito della stazione ferroviaria di Foligno, il personale Polfer è intervenuto a bordo di un treno proveniente da Terni per un viaggiatore privo di biglietto che si è rifiutato di fornire le generalità al capotreno. Alla richiesta degli agenti Polfer, l’uomo ha fornito le proprie generalità ma dai controlli effettuati per identificare lo straniero, il nome è risultato falso così come la sua residenza. Nei suoi confronti oltre la denuncia è scattata la multa di euro 100.00 per non aver acquistato il biglietto del valore di euro 2.

Sempre a Foligno, la Polizia Ferroviaria nel corso dei mirati servizi di vigilanza in ambito ferroviario, durante i controlli di Polizia, ha denunciato un cittadino tunisino poiché non ha ottemperato all’invito di presentarsi presso l’ufficio immigrazione della Questura di Perugia per regolarizzare la sua posizione sul territorio nazionale e ha denunciato un cittadino italiano per inottemperanza agli obblighi della sorveglianza speciale, poiché viaggiava a bordo di un treno regionale privo delle previste autorizzazioni. Allo stesso è stata applicata anche una sanzione di Euro 400 per violazione delle norme anticovid.