Il Gup di Terni ha condannato a sette anni e due mesi di reclusione Aldo Maria Romboli, il 41enne accusato della morte di Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, i due adolescenti deceduti nel sonno nella notte tra il 6 e il 7 luglio scorso, a seguito di un malore, dopo aver assunto del metadone fornito loro – secondo quanto emerso dalle indagini – dall’imputato.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato. Morte come conseguenza di altro delitto e spaccio di stupefacenti i reati contestati a Romboli, ora agli arresti domiciliari in una comunità.

“Io che assisto una mamma che ha perso un figlio di 15 anni, in 43 di lavoro nella giustizia non avevo mai sentito una cosa simile e speravo di non sentirla. E’ assurdo”: a dirlo è stato l’avvocato Fabio Massimo Guaitoli, legale della madre di Flavio Presuttari, contestando la sentenza con cui il gup Simona Tordelli ha condannato a sette anni e due mesi di reclusione Aldo Maria Romboli.

Il legale contesta in particolare “la concessione delle attenuanti generiche, che ai fini del trattamento sanzionatorio per il giudice hanno lo stesso valore delle aggravanti”. “La giustizia ha altri gradi di giudizio – ha continuato l’avvocato Guaitoli -, non è una malattia incurabile e quindi cercheremo di curarla. Mi auguro che la procura appelli. Sembravano pochi anche i 12 anni che avevo chiesto. Ma sette anni non si può sentire”.

“Non sono uso commentare sia in negativo che in positivo la sentenza e così farò” si è limitato a dire all’uscita dal tribunale il difensore di Romboli, l’avvocato Massimo Carignani.