I carabinieri di Terni, su disposizione del procuratore capo della locale procura della Repubblica, Alberto Liguori, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per omicidio a carico di Roberto Lo Giudice, marito di Barbara Corvi, nell’ambito delle indagini sul caso della scomparsa della 35enne di Montecampano di Amelia di cui non si hanno più notizie dal 27 ottobre 2009.
I dettagli dell’operazione, sono stati illustrati in una conferenza stampa dal procuratore della Repubblica Alberto Liguori, titolare delle indagini, alla presenza del comandante provinciale ternano dei Carabinieri, colonnello Davide Milano, e la comandante del Nucleo investigativo, maggiore Elisabetta Spoti.
La vicenda della Corvi era tornata sotto i riflettori lo scorso luglio, dopo la riapertura del fascicolo da parte del procura ternana, a 11 anni dalla
scomparsa della donna. La notizia delle nuove indagini si era diffusa in occasione dell’interrogatorio da parte dei carabinieri di Terni di un pentito di ‘ndrangheta che vive in provincia di La Spezia.
Nei mesi scorsi era emerso che due persone erano state indagate da parte della procura di Terni: Roberto e Maurizio Lo Giudice, marito e cognato della donna, secondo la trasmissione di Rai3 ‘Chi l’ha visto?’.
Dalle indagini iniziali sulla scomparsa era emerso che proprio il giorno prima che si perdessero le sue tracce, Corvi aveva avuto una discussione con il marito, dopo avergli confessato una relazione extraconiugale.
L’inchiesta venne quindi archiviata dalla procura di Terni all’inizio del 2014. Il fascicolo era a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di sequestro di persona.
Barbara Corvi era tra l’altro la cognata di Angela Costantino, moglie di un altro Lo Giudice, scomparsa nel nulla nel 1994. Anche la sua storia è stata ripercorsa da ‘Chi l’ha visto?’.
Un’indagine della squadra Mobile di Reggio Calabria del 2012 ha portato alla condanna definitiva a 30 anni di due persone, sempre legate alla famiglia Lo Giudice, con l’accusa di omicidio. L’avrebbero uccisa dopo aver scoperto una relazione extraconiugale, avuta mentre il marito Pietro era in carcere.