Partiranno da mercoledì 31 marzo in Umbria le prenotazioni per la vaccinazione anti Covid-19 per i soggetti estremamente vulnerabili. I cittadini compresi in tale categoria sono coloro che hanno una condizione patologica grave, tra quelle individuate dal Piano nazionale, e i disabili di cui alla Legge 104/1992 art. 3 comma 3. Lo comunica il commissario regionale per l’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo.

La Regione spiega che tutti i soggetti sono stati individuati tramite gli elenchi forniti dal Sistema sanitario nazionale e grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale.

Coloro che sono in cura presso un centro specialistico (ad esempio i dializzati o i trapiantati) saranno prenotati in accordo con quelli che li hanno in cura, al fine di armonizzare la data della vaccinazione con la terapia.

Anche i caregiver, coloro che prestano assistenza ad un malato, e i familiari conviventi delle categorie di soggetti estremamente vulnerabili, hanno diritto alla vaccinazione – viene spiegato – e potranno prenotarsi a partire da martedì 6 aprile, tramite portale web o in farmacia.

Saranno abilitati alla prenotazione anche i caregiver e i familiari conviventi di minori estremamente vulnerabili.

Anche gli ultraottantenni estremamente vulnerabili, che hanno già fatto la vaccinazione, hanno diritto a quella dei loro caregiver o dei familiari conviventi.

Per prenotarsi, caregiver o familiari conviventi dovranno accedere al portale vaccinazioni https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/ e abilitarsi inserendo il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria del soggetto vulnerabile che assistono. Una volta fatto questo passaggio, potranno scaricare il modello di autocertificazione e procedere alla prenotazione. L’autocertificazione compilata deve essere portata il giorno dell’appuntamento e consegnata agli operatori.

A partire dal 6 aprile, sarà attiva la prenotazione tramite portale web o in farmacia, anche per i soggetti delle categorie attualmente vaccinabili, che sono risultati positivi al Covid-19 dopo il primo settembre 2020. Il sistema provvederà ad assegnare un’unica dose di vaccino o entrambe, sulla base dei criteri previsti dalle linee guida nazionali.