L’annunciata chiusura di TeleGalileo, le difficoltà economiche acuite dalla pandemia con gli scarsi introiti pubblicitari, il passaggio al 5G (DVB-T2, nuovo digitale terrestre) e i suoi effetti su un settore già in crisi: le emittenti televisive locali hanno incontrato i vertici del Corecom Umbria e chiesto aiuto alla Regione per sostenere economicamente il settore e a garanzia dei posti di lavoro.

Le emittenti televisive hanno rimarcato il loro costante sforzo nel garantire durante l’emergenza sanitaria dovuta dal Coronavirus una puntuale e corretta informazione per i cittadini del territorio. Sul passaggio al 5G, previsto per la Regione Umbria entro il 2022, le tv hanno evidenziato gli effetti che potrà comportare su un settore già in crisi, soprattutto riguardo ai cambiamenti tecnologici che hanno investito già il sistema televisivo con lo switch-off del 2012 e il passaggio al digitale. Altra questione aperta rimane la gestione e le conseguenze del rilascio delle frequenze.

La presidente del Comitato regionale per le comunicazioni, Elena Veschi, che ha ricevuto i rappresentanti delle televisioni locali insieme ai membri Corecom Mirko Minuti e Giuseppina Bonerba, ha sottolineato come “la crisi investa molte imprese del territorio, tuttavia il valore dell’informazione locale deve essere garantito e tutelato, di fronte all’esigenza dei cittadini di essere informati anche e soprattutto in questo difficile periodo. Da sempre l’emittenza televisiva svolge il ruolo di voce del territorio, di collegamento e di cerniera in modo tempestivo. Il ruolo dell’emittenza televisiva locale – ha detto la Presidente è un ruolo di servizio pubblico”.