Ho accolto con preoccupazione la chiusura dell’ultima emittente televisiva della città. La situazione non può lasciarci indifferente perché i giornali, le radio, le TV ed i siti di informazione locale sono un riferimento importante per moltissimi cittadini.

Si tratta di risorse indispensabili. Sono le voci del territorio di quel pluralismo concreto irrinunciabile in una società sempre più globalizzata, dove le identità locali rischiano di sparire.

L’informazione locale racconta le vicende del territorio e dei suoi protagonisti ed oltre a dare un servizio alla città, promuove ed aiuta la sopravvivenza dei legami di comunità. Prezioso è il ruolo professionale dei suoi operatori, in un mondo di iperinformazione da social con fake news e incitamenti all’odio. C’è bisogno di un giornalismo che opera con responsabilità, rigore e attenzione nella scelta delle parole senza facili sensazionalismi o allarmismi, senza scatenare facili paure – vediamo quanto questo è importante nel momento emergenziale sanitario che stiamo vivendo.

Quanto è importante ad esempio il lavoro di professionisti per la comunicazione delle istituzioni pubbliche ma anche delle società di partecipazione pubblica o di servizio pubblico, eppure non tutti ancora hanno un ufficio stampa.

È dovere civico sostenere tutto questo ed evidenziare l’impoverimento democratico e culturale che deriva da nuove chiusure. La nostra è una città senza più una sola emittente televisiva locale, con quasi tutte le redazioni giornalistiche della carta stampata ormai chiuse e con gran parte di quelle online in situazioni di precariato lavorativo. Tutto questo avviene mentre i cittadini avrebbero sempre più bisogno di una informazione autorevole, corretta e professionale. Tra i mille problemi di questa nostra città va affrontato anche questo. Innanzitutto tenendo alta l’attenzione sul tema e poi promuovendo confronti nelle sedi opportune.

 Michele Rossi

Capogruppo Terni Civica