Una lunga e importante serie di interventi di manutenzione sui cimiteri comunali si è conclusa alla fine dello scorso mese di febbraio a cura dell’assessorato ai lavori pubblici. Gli interventi hanno comportato una spesa complessiva di oltre 222mila euro e hanno riguardato i padiglioni A e B, i padiglioni 2 e 3 del cimitero civico all’inizio dello scorso anno; i padiglioni 10 e 11, il padiglione O, la barriera automatizzata, il retro del muro della chiesa nel cimitero civico e il muro di cinta del cimitero di Porzano, tra l’estate e l’autunno. Gli ultimi interventi realizzati all’inizio del 2021 hanno infine riguardato gli spazi comuni del cimitero di Papigno e i padiglioni 2, 6 e 16 del cimitero civico.
“Gli interventi sono stati moltissimi, diversi e piuttosto impegnativi – spiega l’assessore Benedetta Salvati – perché da troppo tempo non se ne eseguivano. Così c’erano muri crollati o ammalorati, pavimentazioni saltate, tegole rotte, moltissime infiltrazioni nei padiglioni e una generale trascuratezza degli edifici che rischiava di provocare danni ancora più seri in assenza di azioni puntuali”.
“Per questo – continua l’assessore Salvati – ringrazio i nostri tecnici che hanno prima verificato le situazioni più critiche sia nel cimitero civico che negli altri cimiteri del territorio comunale, poi hanno curato la fase della progettazione e delle gare e, infine, hanno seguito con grande attenzione i lavori che sono andati avanti alcuni mesi e che ora si sono conclusi, almeno per questa fase, nonostante i problemi e le limitazioni dovute al contenimento della pandemia”.
“Migliorare l’accessibilità alle tombe e ai loculi, la sicurezza degli edifici e il decoro dei cimiteri cittadini – conclude l’assessore – sono alcuni degli obiettivi che ci eravamo dati a inizio mandato in questo particolare settore d’intervento dei lavori pubblici: credo che ai cimiteri, come luogo della memoria dei nostri cari, debba essere restituita la giusta dignità e per questo ci stiamo impegnando, cercando di superare gli ostacoli economici e quelli dovuti alla fase d’emergenza che stiamo attraversando”.