Confcommercio di Terni sostiene la lotta dei lavoratori della Treofan, condividendone pienamente le ragioni. Il presidente Stefano Lupi: “La scellerata decisione di chiusura da parte della multinazionale indiana Jindal crea un’ulteriore ferita nel tessuto economico del nostro territorio, gettando nella disperazione 142 famiglie oltre ai lavoratori dell’indotto.

La dignità delle persone va tutelata e salvaguardata, nel mantenimento e nella tenuta di un territorio che da sempre vede nel lavoro la propria espressione di comunità. La cancellazione di questa fabbrica impoverisce tutti, procurando in filiera danni anche ad altri settori economico – produttivi.

Non vi può essere commercio e terziario senza le attività primarie. Al momento non vi è nessuna ipotesi di reindustrializzazione del sito produttivo, segnando in tal senso la proprietà, la cancellazione di una azienda sacrificata su becere logiche di mercato, non già perché non profittevole.

Rifiutiamo questo modo corsaro di intendere l’economia ed i rapporti con i lavoratori ai quali va la nostra massima solidarietà e vicinanza in questa vertenza che è dell’intera città di Terni.

 

Articolo UNO esprime vicinanza e solidarietà ai 142 lavoratori della Treofan e alle loro famiglie per l’esito negativo della trattativa sindacale con il liquidatore e la multinazionale Jindal. La proposta di mediazione delle organizzazioni sindacali al termine della procedura di liquidazione in scadenza il 10 febbraio, ha ottenuto come risposta un diniego assoluto dell’azienda che ha deciso di cessare l’attività, chiudere le produzioni e licenziare.

E’ inaccettabile e provocatorio che una multinazionale per anni abbia utilizzato il nostro territorio e le nostre risorse, umane e produttive, ed ora non riesca a trovare una soluzione alternativa al totale smembramento del sito, producendo danni da un punto di vista occupazionale ed economico all’intero territorio, depauperato del suo valore storico nel settore chimico.

Chiediamo di nuovo con forza l’intervento delle istituzioni affinché esigano la difesa dei posti di lavoro e della produzione, cercando soluzioni e pretendendo dalla Jindal la riapertura delle trattative.

Al contempo, riteniamo dirimente e necessario l’intervento del Governo per una più generale attenzione al nostro territorio e alle produzioni di eccellenza che lo hanno da sempre caratterizzato.

Articolo UNO sostiene i lavoratori e le organizzazioni sindacali nella battaglia e nelle azioni che intenderanno mettere in campo per salvare la Treofan e un territorio abbandonato a se stesso, anche a causa dell’insipienza di istituzioni locali silenti e dell’arroganza di multinazionali indifferenti al valore umano del lavoro.

 

“Solidarietà assoluta alle lavoratrici e ai lavoratori della Treofan viene espressa anche dai gruppi di Senso Civico, Pd, M5s, Terni Immagina al comune di Terni. “Il sindaco – sostengono in una nota congiunta – intervenga con una azione forte. Come opposizioni – proseguono i consiglieri di Senso Civico, Pd, Movimento Cinque Stelle e Terni Immagina – siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa, anche l’esproprio”.