In Umbria sono stati individuati 18 casi di variante inglese del virus Sars-Cov-2, 12 di quella brasiliana, mentre sugli altri campioni “ci sono state alcune difficoltà di lettura e verranno quindi ripetuti”.

Lo ha detto il direttore della Sanità della Regione Umbria Claudio Dario nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla pandemia in Umbria. Complessivamente sono stati 42 i campioni inviati all’Istituto superiore di Sanità.

Dario ha spiegato che le varianti si distribuiscono prevalentemente in ambito ospedaliero, quella brasiliana, mentre quella inglese si riscontra soprattutto sul territorio. “Soprattutto – ha aggiunto – nell’area tra Bastia Umbra, il perugino e il Trasimeno”.