Con il dato più alto di Rt in Italia (1.18), in base alla bozza del monitoraggio Iss-ministero della Salute relativa alla settimana 25 gennaio-31 gennaio, e due varanti – inglese e brasiliana – in circolazione – l’Umbria prende provvedimenti per contenere la diffusione del Covid in particolare in alcune zone della provincia di Perugia, dove sono state individuate anche le due varianti.

La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha annunciato infatti che questi “saranno puntuali e interesseranno le aree maggiormente colpite, non saranno regionali”.

“Saranno quelli previsti per le zone rosse” ha aggiunto. La Regione sta valutando le misure con l’Istituto superiore della sanità e con il Ministero della Salute. “Non bisogna pensare a un lockdown” ha annunciato Tesei.

Come detto, in Umbria “sembra – ha spiegato il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa sul monitoraggio settimanale – ci sia la circolazione di due varianti, quella inglese e quella brasiliana. In due campioni inviati dall’Umbria è stata riscontrata la variante brasiliana e a Perugia sono stati identificati dei cluster ospedalieri. In restanti 40 campioni la variante brasiliana sembra aver circolato nei cluster ospedalieri”.