“È solo uno dei cluster in ambito sanitario che ci sono stati finora, e non solo quindi nell’azienda ospedaliera di Perugia ma anche a Terni e con piccole situazioni anche in altri ospedali”: lo ha detto il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, a proposito dei sei operatori sanitari positivi al Covid registrati nel reparto perugino di malattie infettive.

Non è quindi l’unico cluster ma quello “con caratteristiche più evidenti” ha commentato Dario ricordando che in generale ci sono stati 985 contagiati tra il personale in tutti gli ospedali, con 831 guariti.

Dario ha evidenziato anche un “leggero incremento” in queste ultime due settimane: “Siamo nell’ordine di un modesto 5-6%, ed in valore assoluto intorno a una sessantina di positivi in più”.

“L’aumento dell’incidenza esterna – ha spiegato Dario – può portare anche a cluster interni e questo non riguarda solo il personale delle strutture ma anche badanti e persone che girano in generale intorno all’assistenza”.

Secondo Dario, “nonostante si facciano controlli molto stringenti sul personale, inevitabilmente alcune strutture sono permeabili anche facendo test ravvicinati e per questo stiamo quindi cercando di ridurre al minimo le distanze tra un test e l’altro”.

Il fatto che poi, ha così concluso, “ci sia stata una prima inoculazione del vaccino non significa che ci sia protezione, con il pieno della reazione immunitaria che si ha una settimana dopo la seconda”.