All’alba nel nuovo anno, è partita la campagna vaccinale al Coronavirus, segna un nuovo inizio e lascia intravedere una luce di speranza per il futuro. Le prime dosi sono state somministrate, come da programma, a medici, infermieri e altri operatori sanitari: ciascuno è chiamato ancora una volta ad una scelta forte e responsabile. “La vaccinazione è un atto di amore e di fiducia, per proteggere se stessi, ma soprattutto per proteggere gli altri. Con conoscenza , consapevolezza e coerenza siamo convinti che essa rappresenti l’unico strumento in grado di spezzare la catena del contagio e in gradodi proteggere l’intera comunità” – spiega Nicola Volpi, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Perugia. Ad oggi, sappiamo che l’adesione in questa prima fase è stata molto alta tra gli infermieri-annuncia Volpi-, e la campagna vaccinale è tuttora sostenuta da un attento processo comunicativo e di sensibilizzazione da parte degli organi competenti, tuttavia, insieme a tutti i membri dell’Ordine, intendo rivolgermi ai colleghi più indecisi e li invito fortemente ad accettare di vaccinarsi, riponendo massima fiducia nella scienza, consapevoli del dovere deontologico, ma anche del dovere etico e morale. Sappiamo che per sconfiggere il virus è necessaria un’ampia copertura vaccinale e di certo non potrà essere raggiunta senza l’esempio di chi, come gli Infermieri, ha il compito di garantire la salute. Il colpo definitivo e finale della lotta al virus deve trovarci uniti per essere ancor più forti insieme.