Focolaio Covid nella residenza per anziani non autosufficienti Muzi Betti di Città di Castello dove sono positivi 31 ospiti e 15 operatori sanitari. Lo hanno annunciato il sindaco Luciano Bacchetta e la presidente Andreina Ciubini per “trasparenza e correttezza verso l’opinione pubblica”.

Undici ospiti sono stati ricoverati all’ospedale con sintomi lievi, altri cinque, sintomatici, sono stati invece trasferiti a Villa Muzi, un’altra struttura, e 15 anziani sono rimasti nella residenza dove è stata creata un’area Covid.

“Quanto è avvenuto a Muzi Betti ci colpisce molto, perché nel corso di questi mesi la struttura era rimasta miracolosamente indenne, immune allo tsunami del Covid”, ha sottolineato il sindaco, nel ringraziare la presidente Ciubini, i membri del Cda, il direttore sanitario Antonio Moni e gli operatori sanitari “per il grande lavoro che hanno compiuto e stanno compiendo”. “Il focolaio di origine presumibilmente esterna che si è verificato non presenta, se non in un paio di casi – ha aggiunto – criticità particolari, ma il Covid è imprevedibile, per cui dobbiamo essere estremamente prudenti”.

La presidente Ciubini ha sottolineato che tamponi di controllo sono stati eseguiti ogni 15 giorni sugli anziani e gli nostri operatori”. “Finora – ha aggiunto – erano stati praticamente sempre negativi, ma purtroppo lunedì scorso, giorno dei nuovi tamponi, la situazione ha iniziato a essere critica”.