Nonostante l’emergenza sanitaria abbia duramente colpito l’Aeroporto di Perugia, causando forti limitazioni dei volumi di traffico aereo e del flusso di passeggeri, non è venuta meno l’attività svolta dai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) presso lo scalo umbro, che in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, hanno riportato buoni risultati nel corso del 2020.

È proseguita l’azione di prevenzione e contrasto all’introduzione di Tabacchi lavorati esteri (TLE) in eccesso rispetto alla franchigia: sono state rilevate 2 infrazioni, con irrogazione di sanzioni amministrative per complessivi 1.666 euro e confisca delle quantità di tabacco eccedenti la franchigia.

In ambito valutario è stata contestata 1 infrazione, sanata mediante oblazione immediata.

È stato redatto 1 verbale di sequestro amministrativo di sostanza stupefacente, ai sensi dell’art. 75 del DPR n. 309 del 1990.

In merito ai controlli extratributari, sono stati sequestrati 11 capi di merce contraffatta (8 borse, 1 marsupio e 2 portafogli) con marchio Chanel e Louis Vuitton. Qualora fossero stati pezzi originali, il loro valore di mercato sarebbe stato di circa 25.000 euro.

Sono state rilevate infine 70 infrazioni ai sensi del Reg. UE 206/2009, con relativo sequestro di 356 kg di prodotti alimentari di origine animale (per lo più carni e latticini). Si tratta di scorte di cibo personali, occultate nei bagagli di passeggeri provenienti dall’Albania, che stavano per essere introdotte nel territorio nazionale/comunitario in condizioni di conservazione non idonee al consumo e potenzialmente pericolose per la trasmissione di pandemie animali.