“E’ inaccettabile che sei mesi dopo l’alluvione, i comuni di Avigliano Umbro, Montecastrilli, Acquasparta ed Amelia siano ancora abbandonati a se stessi”. In un’interrogazione presentata in consiglio regionale il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, denuncia l’insufficienza dei fondi stanziati dalla giunta regionale per il ristoro e la copertura totale dei danni subiti dalle attività produttive.

L’aula di Palazzo Cesaroni aveva approvato con voto unanime lo scorso 21 luglio la proposta di risoluzione che impegnava la giunta al riconoscimento dello stato di emergenza a seguito degli eventi calamitosi dello scorso 8 e 9 giugno. Solo lo scorso 26 novembre la giunta avrebbe stanziato l’esigua somma di 500.000 euro per “Contributi ai comuni per interventi dissesto idrogeologico 2020 l.r. 26/1988″ a fronte di danni complessivi che superano il milione di euro. Lavori urgenti e inderogabili alla luce delle calamità che purtroppo per effetto dei cambiamenti climatici vediamo sempre più spesso.

“Peccato che nella seduta dell’assemblea legislativa in cui si è votato l’assestamento di bilancio di previsione 2020 della Regione Umbria – dice De Luca – la maggioranza ha bocciato un emendamento che avrebbe garantito ulteriori 500.000 euro dedicati al ristoro e alla copertura totale dei danni. Le risorse stanziate, dopo appena sei mesi, già appaiono del tutto insufficienti. Per il solo comune di Avigliano i danni ammonterebbero a 600.000 euro, che sommati agli ulteriori 250.000 euro del comune di Montecastrilli già superano abbondantemente le risorse stanziate dalla giunta. Questo senza contare i soldi spesi autonomamente da privati, imprese ed associazioni sportive, messe letteralmente in ginocchio e privati della possibilità di fare affidamento su strumenti economici adeguati per far ripartire le attività durante un periodo aggravato dall’emergenza Covid. Alcuni danni non riparati, come le mura di Avigliano Umbro, potrebbero essere acuiti e aggravati da ulteriori fenomeni di dissesto idrogeologico”.

Da qui la richiesta di chiarimenti alla giunta regionale: “A quanto ammonta, rispettivamente per ogni singolo comune coinvolto, la quantificazione dei danni inviata alla direzione competente regionale? Alla luce dell’esiguità dei fondi stanziati, con quali priorità di intervento e attraverso quali strumenti si intende erogare tali somme ai comuni ed ai privati danneggiati? E infine, quali criteri di ripartizione saranno adottati e in quale proporzione verranno attribuiti ad ogni parte?” conclude De Luca.