E’ accusata di essersi appropriata di circa 220 mila euro dell’ospedale veterinario universitario didattico di Perugia la responsabile dello sportello unico dell’ente ora indagata a piede libero per peculato dalla guardia di finanza del capoluogo umbro.

L’autorità giudiziaria ha disposto a suo carico il sequestro di beni per il valore dell’intero presunto profitto del reato, eseguito al momento per 170 mila euro su diversi beni tra cui un immobile, un terreno, un’automobile e diversi titoli obbligazionari.

La compagnia di Perugia della guardia di finanza a seguito di un esposto ha ricostruito quasi tre anni di contabilità. I 220 mila euro – secondo gli investigatori – erano stati “decurtati” dai pagamenti degli utenti per la cura di animali domestici.