“L’appello lanciato ieri dal gruppo della Lega di dare sostegno agli esercizi commerciali e pubblici che stanno subendo questa nuova fase dell’ emergenza Covid va riempito con fatti concreti. È ora che l’amministrazione comunale di Terni – dichiarano i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico – la smetta infatti di fare scaricabarile e affronti con piglio la sciagura Covid anche nelle sue ripercussioni economiche sulla città. Invece dei balbettii di queste ore, invece del pianto inconcludente, chiediamo a gran voce fatti concreti soprattutto nei confronti delle categorie – come il settore dei pubblici esercizi e del piccolo commercio – che è pesantemente colpito dalla pandemia. Occorre quanto prima istituire un fondo comunale di solidarietà e di risarcimento danni che vada a supporto di baristi, ristoratori, piccoli esercenti. Un fondo che deve essere alimentato con le indennità di sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale e consiglieri comunali. La sola giunta costa al contribuente oltre 400 mila euro l’anno. Se sommiamo i gettoni di presenza dei consiglieri comunali possiamo arrivare fino a 500 mila euro. Noi siamo pronti a fare la nostra parte insieme a sindaco e assessori.
È giusto che anche a Palazzo Spada si metta mano al portafoglio dopo che un consigliere regionale – peraltro della maggioranza – ha voluto lanciare un segnale forte sulle indennità. È moralmente inconcepibile che mentre centinaia di Ternani sono scesi in piazza perché alla fame, c’è chi prende lauti stipendi per fare l’amministratore comunale. Una situazione che diventa addirittura vergognosa perché ci sono casi di assessori la cui attività – anche alla luce della pandemia Covid – è sostanzialmente ferma. Chiediamo a questa giunta e al presidente della consiglio uno scatto di dignità. Chiediamo a tutti i colleghi consiglieri di raccogliere il nostro invito per dare un segnale concreto di vicinanza ai ternani che più di altri soffrono questo dramma in corso. Il sindaco, gli assessori, il presidente del consiglio, i consiglieri sono chiamati a dare un esempio di senso civico, di solidarietà reale. Solo così avranno poi l’autorevolezza per ascoltare e rappresentare il grido di dolore della nostra Terni”.