Sono iniziate le operazioni di montaggio dell’ospedale da campo allestito dalla Croce Rossa Italiana, per far fronte all’emergenza Covid-19, nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni. Venti i posti letto che verranno garantiti all’interno della struttura, con ambienti a pressione negativa, numero che potrà crescere fino ad un massimo di 24 in caso di necessità.

L’ospedale è giunto dal Nucleo pronto intervento della Cri di Legnano (Milano). Al montaggio lavorano 12 tecnici, provenienti anche da Avezzano (L’Aquila), supportati da una novantina di volontari umbri.

“La struttura sarà conclusa domenica mattina, al massimo lunedì, per poi essere operativa non appena Regione e Protezione civile regionale ne valuteranno l’esigenza” spiega Paolo Scura, presidente del comitato regionale della Croce Rossa.

“Non avremmo mai voluto montare un ospedale simile per una motivazione come la pandemia – prosegue – ma ci riempie d’orgoglio aver risposto all’appello della Protezione civile nazionale. Ci rendiamo utili con il cuore” ha concluso.

 

LEGA TERNI: “OSPEDALE DA CAMPO, CROCE ROSSA E VOLONTARI FONDAMENTALI PER SUPERARE L’EMERGENZA

“Il nostro ringraziamento va alla Croce Rossa Italiana, che in queste ore sta allestendo un ospedale da campo nei pressi del pronto soccorso del presidio Santa Maria di Terni. Già dalla prossima settimana grazie al loro prezioso contributo saranno infatti disponibili altri 24 posti letto, in grado di ospitare pazienti Covid a bassa intensità”. Così la referente provinciale della Lega Terni, l’On. Barbara Saltamartini ed il gruppo consiliare del partito al Comune di Terni, intervengono sul nuovo ospedale da campo.

“L’apprezzamento e la nostra riconoscenza – aggiungono i leghisti – va a tutti i volontari, che in tempi record, realizzeranno una struttura funzionale, un polo mobile d’eccellenza con ambienti a pressione negativa, in grado di aiutare i sanitari a fronteggiare il virus e ci complimentiamo con loro per lo sforzo eccezionale che stanno mettendo in campo in questo momento così buio. Il nostro plauso è esteso a tutte le organizzazioni e associazioni del territorio, che si stanno attivando per garantire beni di prima necessità e servizi alla popolazione”.

“Riconosciamo – continua la nota – anche il fondamentale impegno dell’esercito, della Asl, dell’Az. Ospedaliera, degli Enti locali e della Regione Umbria che, rispetto al piano di contenimento concordato con il Ministero della salute, grazie al suo piano di salvaguardia, garantirà ulteriori 150 posti di degenza ordinaria e 40 terapie intensive”.

“Siamo consapevoli – concludono – delle difficoltà e dello scoramento presente in gran parte della cittadinanza, ma le forze in campo sono molteplici, in grado di reagire all’emergenza, e tutte volte alla salvaguardia e alla tutela della salute, che è il bene primario più importante. Disprezziamo le critiche gratuite e strumentali dei detrattori, che sembrano avere più a cuore il clamore suscitato da qualche post su facebook che la vita ed il benessere dei cittadini”.