“Il sindaco di Terni ha dato il via libera alle bollette pazze della Sii. I ternani – dichiarano in una nota i gruppi consigliari delMovimento Cinque Stelle, del Pd e di Senso Civico- pagheranno per i giochi di potere del centrodestra. Gli aumenti da noi ipotizzati putroppo si sono trasformati in realtà.
Eppure il sindaco Latini, l’assessore Masselli e qualche consigliere di maggioranza, avevano garantito  che la vendita delle quote Sii alla controllata di Acea serviva proprio a scongiurare l’aumento delle utenze.
Invece dopo aver rinunciato al controllo pubblico della partecipata del comune di Terni, come avevamo purtroppo profetizzato dai banchi delle minoranze, le tasche dei ternani sono diventate il bancomat di questo nuovo calderone dove la politica rimane solo per spartirsi le poltrone, ma il conto da pagare finisce in capo ai cittadini.
Una società in dissesto strutturale che dal potenziamento del socio privato trarrà un brevissimo respiro finito il quale ci attenderà un aumento cospicuo delle tariffe.
Come avevamo annunciato con l’abolizione dell’articoli 8 e 10 dello statuto, i comuni non saranno più costretti a ripianare i debiti, questo significa che per far fronte a questa situazione, seppur passando per l’Auri l’unico modo per consentire l’equilibrio di bilancio sarà quello dell’aumento delle bollette.
Una responsabilità politica che ricade interamente sui consiglieri di maggioranza e sulle forze politiche di centrodestra, che hanno deciso di obbedire agli ordini di scuderia di partito mettendo in campo una superficialità politica senza precedenti.
Il sindaco poco prima del ballottaggio aveva dichiarato, che sarebbe stato l’avvocato difensore dei ternani ma purtroppo tra le parole ed i fatti c’è una cosa chiamata realtà e ad oggi ad esser stati difesi non sono stati gli interessi dei nostri concittadini ma le poltrone e dinamiche della peggior vecchia politica”.