Da nove mesi il Covid li tiene lontani gli uni dagli altri, ma i volontari della Comunità di Sant’Egidio e gli anziani ospiti della rsa di Collerolletta, a Terni, continuano a rimanere in stretto contatto grazie allo scambio di posta e videomessaggi.

L’idea – spiega una nota del Cesvol – è nata dalla stessa Comunità, che da oltre 15 anni ha un rapporto d’amicizia con gli anziani, e a rendere noto il contenuto delle lettere è Maria Grazia Proietti, geriatra, responsabile del gruppo ternano del movimento.

“Cari amici – scrive ad esempio A. di 98 anni – sento molto la vostra mancanza… di quei sabato pomeriggio, delle vostre parole, del vostro conforto”. “Cosa dirvi, che non vi penso? Sarebbe una bugia – scrive M. – perché mancate tanto. Eravate sempre presenti, avevate sempre una parola dolce per noi. Spero con tutto il cuore di ritornare presto a vederci”. E aggiunge G.: “Ero felice quando venivate a trovarci e mi faceva piacere venire a messa, ci rendeva attivi”. “Penso che sia per voi un grande dolore – scrive ancora un altro anziano – sapere che alcuni sono volati in cielo e non potrete rivederli più, ma nonostante questo ci regalerete, spero, quanto prima, i vostri bei sorrisi”.

Quello che la Proietti e i suoi volontari mandano alla città è un messaggio di speranza. “In questi giorni – dice la dottoressa – ho letto molto sugli anziani, sul loro non essere indispensabili, su quando definirli anziani, se lasciarli a casa o farli uscire. Poco ho letto della salvaguardia della loro dignità, sul considerarli opportunità e non problemi, sul dare la ragione della speranza anche al loro vivere”.