Oggi a Terni in contemporanea si sono svolti due presidi di protesta: quello di lavoratrici e lavoratori della sanità, davanti all’ospedale Santa Maria, e quello dei lavoratori Treofan, dopo l’annuncio di chiusura da parte della multinazionale. La Cgil di Terni, per bocca del segretario generale Claudio Cipolla, esprime la sua piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori.

“L’attuale emergenza sanitaria sta evidenziando tutte le lacune di questi mesi, a partire dal mancato potenziamento degli organici e delle strutture – afferma il segretario Cgil – per questo proseguiremo nella mobilitazione per rafforzare la sanità, per potenziarla sui territori, per evitare processi di privatizzazione, con l’obiettivo di garantire il diritto universale alla salute per tutti i cittadini”.

Per quanto riguarda la Treofan, Cipolla parla invece di decisione “ingiustificata e scandalosa” da parte di Jindal, tanto più alla luce della “strategicità dei prodotti, che, anche viste le normative sanitarie per l’emergenza in atto, hanno un mercato ancor più favorevole”.

“La Cgil di Terni ritiene che il tempo delle passerelle e dei buoni propositi sia terminato – insiste il segretario – Non ci interessa chi aveva ragione o torto, ma che la comunità tutta, insieme al Governo, acceleri un processo finalizzato ad individuare un partner che voglia investire su Terni, con un piano industriale serio che rilanci le produzioni e garantisca l’occupazione”.

Per Cipolla, vista la strategicità del sito e delle produzioni “va presa in considerazione anche una partecipazione da parte di Cassa depositi e prestiti”. “Il potenziale di Treofan e le possibili sinergie con le altre aziende presenti all’interno del polo chimico – insiste il segretario Cgil – rappresentano una opportunità che speriamo sia colta nell’ottica dello sviluppo del sito integrato e della sostenibilità delle produzioni”.