I contagi crescono ogni giorno ed è sempre più evidente che in Umbria il tracciamento sia ormai del tutto saltato. Lo dicono i dati degli ultimi giorni che confermano l’Umbria come prima regione italiana nel rapporto tra persone testate e positivi. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per sapere “se la scelta annunciata dal commissario Onnis di non testare più tramite tampone i contatti asintomatici dei positivi sia stata allargata anche a quelli sintomatici”. L’interrogazione di De Luca parte dal caso denunciato sulla propria pagina Facebook dal dottor Maurizio del Pinto, attuale responsabile di Terapia Intensiva Cardiologia presso l’azienda ospedaliero-universitaria di Perugia, rispetto al mancato tampone a contatti sintomatici di persone risultate positive: “Quanta irresponsabilità hanno coloro che stanno gestendo questa situazione? Così sarà un disastro annunciato. Siate prudenti tutti. Ormai siamo soli” le parole del dottor del Pinto. “E’ inconcepibile – sostiene De Luca – se fosse confermato costringere delle persone a prendere ferie lavorative, demandando alla buona volontà delle stesse, perché il medico di famiglia non può certificare il suo stato di contatto stretto ad alto rischio. La situazione in Umbria riguardo al protocollo di monitoraggio dei contagi è completamente fuori controllo. Chiediamo alla giunta di confermare i fatti esposti e se intendano riprendere il controllo della situazione oppure lasciare che siano i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta a farsi carico della situazione”.