Focolaio Covid nel carcere di Terni, dove sono attualmente 55 i detenuti risultati positivi, su un totale di 514 reclusi. Lo si apprende da fonti penitenziarie.

La quasi totalità dei contagiati, tutti della sezione alta sicurezza, sono asintomatici, ma sono stati necessari anche due ricoveri. Sono attesi i risultati di un’altra quarantina di tamponi, mentre domani dovrebbero essere sottoposti ai test circa ulteriori 90 detenuti.

Al momento non si registrano casi di positività tra il personale della polizia penitenziaria, anche questo comunque sottoposto allo screening.

La situazione nel carcere di Terni è costantemente monitorata dall’Usl Umbria 2. Al momento, all’interno del carcere, è stata già allestita una sezione Covid che potrebbe essere raddoppiata qualora i casi, il cui aggiornamento è in costante divenire, dovessero aumentare.

Bloccate tutte le attività con personale esterno e le visite ai detenuti.

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Sono saliti a 60 i casi di positività al Covid e tre i ricoveri registrati tra i detenuti del carcere di Terni. Lo riferisce Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive in Umbria, e lo confermano fonti interne dell’istituto, al termine di una riunione alla quale hanno preso parte i vertici dell’amministrazione penitenziaria regionale. “Si tratta di oltre il 30% dei casi registrati attualmente in tutta Italia” commenta Anastasia.

Non si registrano invece situazioni di difficoltà negli altri istituti umbri, dove casi isolati di contagio sono stati finora bloccati all’ingresso.

“Numeri assolutamente eccezionali – sottolinea ancora il Garante in merito alla situazione ternana -, che finora non si erano mai registrati a livello nazionale neanche nella prima fase della pandemia. Sono probabilmente l’effetto un calo di attenzione, anche se ad oggi è difficile ricostruire la dinamica della diffusione del virus all’interno della struttura”.

I detenuti contagiati, per lo più asintomatici o pauci asintomatici, “hanno l’assistenza necessaria del personale infermieristico, che li controlla due volte al giorno”.