In consiglio comunale, Leonardo Latini ha deciso di sospendere il ruolo di sindaco di Terni per indossare la felpa di Salvini, ritrovando momentaneamente sintonia con il suo partito.Un attacco politico al governo nazionale camuffato da appello all’unità rivolto ad una Città che è il primo a dividere. Parole mirate volte a distogliere l’attenzione generale dalle sue responsabilità e da quelle ancora più gravi della Governatrice Tesei sua compagna di partito. Se non se ne fosse accorto, sul fronte sanità, la nostra regione a livello nazionale è in cima alla lista nera tra quelle che hanno lavorato peggio per presentarsi a questa seconda ondata di Covid-19″, dichiarano in una nota i gruppi consigliari del Movimento Cinque Stelle, di Senso Civico e del Pd.
“Il Sindaco – proseguono i tre gruppi di minoranza – abbia il coraggio di dire che se qualcuno viene chiamato a fare sacrifici è perché si riempiono le terapie intensive e perché regioni come l’Umbria si sono fatte trovare del tutto impreparate. Lasciando al fronte il personale sanitario a lavorare sopra le forze. Ovviamente riteniamo legittime le proteste delle categorie che vengono chiamate ancora a fare sacrifici, ma riteniamo mero sciacallaggio politico lo scaricabarile di chi governa città e regione dimostrando di non avere minimamente a cuore il popolo delle partite iva. Basti vedere l’incapacità di rimodulare la tassa dei rifiuti del nostro comune dove un ristorante ed un bar pagano il doppio rispetto a Perugia o come sono state goffamente gestiti provvedimenti economici come il bando Restart della regione Umbria. Il famoso bazooka economico annunciato dalla Tesei diventato un girone infernale per gli imprenditori.
Ricordiamo inoltre che le minoranze hanno teso la mano alla maggioranza per evitare un secondo dissesto del comune di Terni, un dissesto che pare inevitabile. L’assessore al bilancio Masselli ha preferito risponderci, come un disco rotto, che va tutto bene, mentre le carte dicono esattamente il contrario. Rinnoviamo la richiesta di un confronto con il Sindaco, chiedendogli di riacquistare la giusta lucidità e tornare ad occuparsi delle questioni della città.
Una città che ancora aspetta risposte dalle case popolari al welfare fino all’emergenza sanitaria passando per quei provvedimenti che possono essere messi in campo per sostenere le imprese.
Scongiurare un secondo dissesto è l’obiettivo principale anche per rispetto di una piazza che non può pagare la gestione spericolata irresponsabile e approssimativa dei bilanci dell’Ente da parte di questa amministrazione”.

COVID, TESEI: “IN UMBRIA GIÀ PIÙ CONTAGI CHE NELLA FASE 1”, CRESCONO CON VELOCITÀ DI PROPAGAZIONE MAI VISTA”