La situazione del contagio Covid in Umbria “è seria e va affrontata con senso di responsabilità da parte di tutti”. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei facendo il punto in una conferenza stampa. Presenti anche l’assessore alla salute Luca Coletto e il direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario.

La governatrice ha spiegato di aver chiesto l’attivazione di un Tavolo con le prefetture e Anci per mettere in campo tutte le misure per contrastare assembramenti ed evitare il dilagare della pandemia.

Annunciate, inoltre, altre due ordinanze per “ampliare la capacità di risposta della rete ospedaliera regionale” per garantire “la giusta risposta sanitaria” anche per le patologie non Covid. Coinvolgendo gli ospedali di Spoleto e Pantalla nell’assistenza dei pazienti legati al coronavirus, oltre a quelli di Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello. “E’ comunque certo che sono misure temporanee – ha sottolineato la Tesei – e le ordinanze termineranno alla fine di gennaio. Alla fine dell’emergenza tutte le strutture ospedaliere, nessuna esclusa, torneranno alle funzioni ante-Covid”.

“E’ il momento di fare squadra – ha ribadito la presidente umbra – rinnovando l’appello a fare un’attenzione assoluta in ambito familiare”.

“Occorre – ha affermato Tesei – una risposta seria e di grande disponibilità a collaborare da parte di tutta la regione e dell’intera rete ospedaliera, in modo da allestire i posti che occorrono per contrastare il fenomeno. Già sono attivi reparti Covid nei vari ospedali e svolgono bene il lavoro ma quelle strutture non sono più sufficienti e quindi è necessario riorganizzare, come era previsto del resto nel nostro progetto di rimodulazione. Questa gradualità ha permesso anche di portare avanti le cure ordinarie e assicurare così la giusta assistenza sia ai malati Covid che agli altri”.

Nell’ospedale di Pantalla – è stato spiegato – sono previsti 30 posti letto per malati Covid ‘a bassa intensità’ che non necessitano di cure in terapia intensiva. L’assessore Coletto ha invece sottolineato come a marzo l’indice Rt, che descrive il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure atte a contenere il diffondersi della malattia, fosse intorno a uno in Umbria, mentre ora è salito a 1,69.