“Leggo molti commenti e prese di posizione di grande soddisfazione per l’assoluzione di Leopoldo Di Girolamo, Stefano Bucari e di altri imputati che sono stati assolti in primo grado (il garantismo ci impone di aspettare eventuali altri grado di giudizio) nel processo Spada. Sembrerà incredibile ma me ne rallegro anche io per almeno tre motivi”: lo dice in una nota il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi.

“Non godo mai delle altrui disgrazie” spiega il parlamentare, aggiungendo che “forse anche loro hanno capito, al contrario di quello che hanno sostenuto per anni, che la magistratura può sbagliare e può anche fare danni”. Terzo motivo, sempre a detta di Nevi, “la città ne esce sicuramente meglio di come era stata descritta”.

“A chi però gioisce e dice che questa assoluzione dimostrerebbe che hanno amministrato bene la città – continua il deputato – mi verrebbe da chiedere se stiano sognando. Forse hanno dimenticato, o cercano di rimuovere, che a causa della loro gestione il Comune di Terni è in dissesto finanziario e questo ha provocato una tassazione ai massimi livelli per i cittadini. Questo purtroppo è un fatto passato in giudicato, la condanna dei cittadini anche e quindi almeno un po’ di misura nelle dichiarazioni non sarebbe male”.

Nevi si augura infine che i “magistrati bravi”, traggano anche da questa vicenda “la conclusione che bisogna stare attenti a formulare accuse pesanti soprattutto nei confronti di chi amministra la cosa pubblica”. “Come per tutte le cose importanti, che riguardano anche la vita di persone che non c’entrano nulla – conclude – ci vuole maggiore prudenza ed equilibrio”.