“Viviamo in un Paese libero dove ognuno può fare quello che vuole. Con la catena umana la manifestazione è statica, lo abbiamo sempre detto. La marcia, che è basata sul cammino, quindi non la faremo”. E’ la replica di Flavio Lotti, del comitato promotore della Perugia-Assisi, all’esposto dell’avvocato Valter Biscotti che ha chiesto una sospensione dell’appuntamento. “Nessuno ci ha bocciato la marcia – ha detto Lotti – perché non l’abbiamo mai proposta”.

“La legge – ha ricordato Lotti – ci consente la manifestazione statica con distanziamento di due metri da una persona e l’altra, mascherine e senza creare assembramenti, invitando poi tutti a misurarsi la temperatura prima di uscire da casa e a portare il disinfettante per le mani. Saremo fermi, ed anzi sarà un esempio di civiltà per dire che le regole vanno rispettate. Tutti quelli che credono alla cura degli altri potranno vedere la manifestazione, che è per rispettare le regole, anche in quest’ottica”.

Lotti ha quindi ricordato che l’appuntamento “durerà solo due ore, dalle 11.30 alle 13.30″. “Dalle 12 mila persone iniziali – ha aggiunto – siamo ora passati ad un massimo di 5.000. Ma addirittura per essere più sicuri saremo la metà (2.500) con le persone divise solo in quattro tratti del percorso da Perugia ad Assisi”.