“Mentre il centrodestra mette in mano ai privati l’acqua che esce dai rubinetti dei ternani – dichiarano in una nota congiunta i gruppi consigliari del Movimento Cinque Stelle, del Pd, di Senso Civico – ai cittadini viene lasciata loro malgrado quella sulle strade allagate, che ad ogni acquazzone si trasformano in piscine olimpioniche.
Il dovere di un’amministrazione, e dell’assessore alle opere pubbliche, non si esaurisce con il taglio dei nastri di opere progettate e finanziate tramite il lavoro della passata amministrazione.
Il dovere di chi governa è anche quello di progettare e ricercare le risorse necessarie a porre fine a problemi annosi.
Eppure il Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (anti-dissesto) punta a sbloccare risorse complessive per 14,3 miliardi di euro in 12 anni.
Ci chiediamo quindi come stia procedendo il comune in tal senso e annunciamo sin da ora un’interrogazione a risposta urgente per conoscere quanti progetti sono pronti o sono in fase di stesura per scongiurare il continuo allagamento di alcune zone della città che ad ogni temporale diventano impraticabili con gravi disagi per i cittadini e le attività economiche. Inoltre interrogheremo il sindaco e la giunta per sapere come il l’Ente comune si sta interfacciando con il consorzio di Bonifica Tevere-nera per la cura dei fossi e dei corsi d’acqua siti nelle zone periferiche della città”.