L’appello del sindaco di Narni e neo candidato a segretario regionale del PD “E’ necessario che la Regione acceleri su nuovo ospedale Narni-Amelia e che si attui integrazione fra quello attuale ed il Santa Maria di Terni

Ho sempre creduto nella necessità assoluta di costruire un modello operativo integrato delle strutture ospedaliere del territorio. Questo per specializzare le funzioni e migliorare quantitativamente e qualitativamente i servizi e le risposte di domanda di salute dei nostri cittadini. L’integrazione deve avere l’obiettivo di alleggerire il Santa Maria di Terni collocando nei presidi ospedalieri del territorio servizi di bassa e media specialità, a partire dall’ambito chirurgico e della post acuzie.

Per questo motivo il progetto di integrazione presentato dal commissario De Fino deve trovare completa attuazione in tempi brevi, in particolare l’avvio del polo chirurgico all’ospedale di Narni, già da tempo vocato a questa fondamentale specializzazione. Nel frattempo vanno riviste, altrettanto rapidamente, alcune soluzioni operative che destano preoccupazione nella cittadinanza dell’amerino. Mi riferisco alla particolare collocazione del presidio ospedaliero di Amelia che, distante da quello di Orvieto e di Terni, potrebbe non garantire efficace gestione dell’urgenza.

Per questo reputo opportuno che si riveda la scelta dell’attivazione del Punto di Primo Intervento sia dal punto di vista qualitativo (maggiore e più ampia operatività dei codici bianchi e verdi) che quantitativo (ampliamento di orario in h24). Ciò ovviamente in attesa che finalmente la giunta regionale batta un colpo sull’indispensabile, non più rinviabile e basilare realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia.

Riorganizzazione delle direzioni sanitarie e ospedaliere, integrazione dei presidi, investimenti sull’edilizia sanitaria temi su cui in tre anni non è mai stata convocata la conferenza dei sindaci su sanità e sociale, organismo consultivo e di indirizzo fondamentale. Chiedo quindi con forza al collega sindaco di Terni, titolare della responsabilità di farlo, di convocare la conferenza per confrontarci su questi temi fondamentali”