“Il gruppo consiliare del Pd – dichiara il capogruppo Francesco Filipponi – non darà il suo contributo al linciaggio della precedente amministrazione comunale di Montefalco, in quanto noi non abbiamo l’istinto della forca che è tipico di alcuni personaggi della destra. Notiamo solo che la precedente amministrazione comunale di Terni è stata massacrata da quella stessa destra che invece ha innalzato sul carro dei vincitori l’ex sindaco di Montefalco fino a portalo alla presidenza della regione.
Respingiamo però con grande fermezza il pianto della destra ternana e di alcuni suoi esponenti di primo piano – ad iniziare da quelli che pur non eletti si trovano  ora in regione –  che continuano a dire di non potere governare perché hanno ereditato una situazione disastrosa. A queste vittime di professione rispondiamo non tanto di dare un’occhiata a quello che sta accadendo a Montefalco, ma soprattutto a quello che loro stessi hanno fatto sul bilancio del Comune di Terni.
Il bilancio del comune di Terni rischia di saltare di nuovo perché questa amministrazione comunale – e non altre – ha deciso di non ricoprire con i fondi delle imposte locali incassate a giugno del 2018 l’anticipo di tesoreria con UniCredit ma di addossare il mancato ripiano alla Osl che gestisce le partite del precedente dissesto. Una scelta pesantissima che ha consentito di utilizzare ben 12 milioni di euro in vista delle regionali che si sono tenute lo scorso anno, ma che ha aperto un contenzioso con Unicredit e ha messo in allarme sia il ministero degli Interni che la magistratura contabile. Di questa vicenda l’esclusiva responsabilità è della attuale maggioranza che a Terni ha utilizzato il dissesto come clava politica, divenuto, miracolosamente, ramoscello di alloro e di vittoria, a poche decine di chilometri, dove evidentemente 4 milioni e 2 di buco per 5 mila abitanti sono una medaglia.
Il gruppo del Pd – conclude Filipponi -   non ha mai nascosto le responsabilità della precedente amministrazione di Terni, è  divenuto però inaccettabile il doppio pesismo di chi ha da ridire persino quando qualcuno della sua maggioranza osa salutare gli ex amministratori del comune di Terni. Comportamenti vergognosi, che peraltro non trovano alcun riscontro nelle parole corrette e istituzionali del sindaco Latini nell’ambito della piccola cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi nella galleria dei sindaci di Terni”.