Cambia la regolamentazione dell’attività di pesca nella Zona a Regolamento specifico del lago di Piediluco e del tratto del fiume Velino (tratto “no kill”) ricadente nel territorio umbro: la Giunta regionale, al fine di tutelare il luccio, specie di particolare interesse conservazionistico e che fa registrare un inesorabile calo demografico, ha approvato una delibera (la n.805 del 9 settembre scorso) con cui vengono apportate due modifiche all’attuale regolamentazione.

La prima modifica dispone il prolungamento del divieto di pesca al luccio, stabilendolo dal primo gennaio al 31 marzo, anziché dal 1 gennaio al 15 marzo. La seconda riguarda l’introduzione di obbligo di uso di cavetto d’acciaio qualora la pesca venga effettuata con esche artificiali di dimensione superiore a 5 centimetri.

Le esche artificiali sono infatti molto attrattive; se sono collegate ad un cavetto in acciaio, il pesce non riesce a tagliarlo, e pertanto una volta catturato il luccio può essere slamato con le dovute accortezze. Senza cavetto d’acciaio, il luccio può tagliare il filo con i denti e morire a causa dell’amo ed esca incastrati nella bocca.