L’azienda ospedaliera di Terni accelera il processo di ristrutturazione e riorganizzazione logistica di alcune aree strategiche. Dopo l’avvio dei lavori che consentiranno il trasferimento del reparto e dell’area di ricerca dell’Oncoematologia e il conseguente ampliamento del polo di Malattie infettive, si sta lavorando in urgenza a un progetto di miglioramento dell’accoglienza e dell’accessibilità che interessa anche la struttura di Oncologia.

La Fondazione Carit ha infatti accettato la proposta del commissario dell’Azienda ospedaliera, Pasquale Chiarelli, di impiegare parte degli 800 mila euro stanziati nel 2016 (e non ancora utilizzati) per il progetto di un padiglione satellite a servizio del day hospital oncologico, per la realizzazione di interventi prioritari che dovranno garantire contestualmente sicurezza e comfort ambientale per le persone malate e i loro familiari. La sala di attesa di Oncologia sarà ampliata con un progetto differente, più veloce, meno impegnativo dal punto di vista finanziario e dal minore impatto ambientale.

“Il consiglio di amministrazione – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini – ha accolto favorevolmente l’istanza di rimodulazione dell’originario progetto, la cui realizzazione era in fase di stagnazione da oltre quattro anni. Si è privilegiato l’interesse dei pazienti e dei familiari nel vedere incrementati in tempi rapidi gli spazi di attesa della struttura complessa di Oncologia”.

I fondi residui già impegnati dalla Fondazione Carit saranno utilizzati per interventi strutturali che entro la fine dell’anno prevedono la realizzazione di un sistema di copertura e protezione della sala di attesa esterna al pronto soccorso dedicata agli accompagnatori, dell’entrata esterna della clinica di Malattie infettive, dove si attende per l’esecuzione dei tamponi, dell’entrata esterna al poliambulatorio e del percorso esterno che porta alla portineria centrale del presidio ospedaliero.

“Ottimizzando le risorse pubbliche e della comunità – ha spiegato il commissario Pasquale Chiarelli – abbiamo cercato di dare risposte celeri e concrete alle esigenze dei malati che si rivolgono a questo ospedale dall’Umbria e non solo”.