La Corte d’assise d’appello di Perugia ha confermato oggi la condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione inflitta in primo grado, dal gup di Spoleto a Cristian Salvatori, accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del trentaduenne Emanuele Tiberi. Episodio avvenuto a Norcia all’alba del 29 luglio del 2018 davanti a un pub.

Salvatori è stato processato con il rito abbreviato ed attualmente è agli arresti domiciliari. E’ accusato in particolare di avere colpito con un pugno alla testa Tiberi, che poi e’ caduto a terra ed è morto. I suoi legali ne avevano chiesto l’assoluzione.

Al processo d’appello hanno assistito i genitori e la sorella di Tiberi, costituiti parte civile con gli avvocati Francesco Falcinelli e Diego Ruggeri. I legali e il sostituto procuratore generale Claudio Cicchella avevano chiesto la conferma della condanna di primo grado.

I difensori di Salvatori, gli avvocati David Brunelli e Francesco Crisi, ne avevano invece sollecitato l’assoluzione.