Dopo una prima ripulitura interna nel mese di giugno, è stato approvato in giunta la delibera, voluta e portata dal vice sindaco Andra Giuli e dall’assessore Benedetta Salvati, con la quale si dà il via libera nelle prossime settimane ad un primo lotto di interventi di manutenzione straordinaria dell’Anfiteatro Romano, consistenti soprattutto nella ripulitura radicale delle mura dell’antico manufatto (opus reticolatum) dalle essenze vegetali infestanti. E non solo. L’operazione ha avuto il placet della Soprintendenza umbra nel luglio scorso.
I lavori, per un primo stralcio di 25mila euro, sono possibili grazie ad una convenzione con la ex Scuola Edile di Terni che non solo consentirà la tutela e conservazione del bene culturale ma, mediante un “Cantiere Scuola”, anche l’orientamento e la formazione di giovani inoccupati o disoccupati da avviare al lavoro nel campo dell’edilizia e dell’impiego delle tecniche di restauro e conservazione dei monumenti.
Questi gli interventi previsti:
- Bonifica delle aree esterne;
- Eradicazione delle erbe infestanti con apparato superficiale dalle murature antiche;
- Trattamento di disseccamento degli arbusti e delle piante invasive che presentano un apparato radicale innervato in profondità nelle murature, mediante iniezioni o diserbanti fogliari e successivo taglio ed asportazione al fine di evitare danneggiamenti e garantire la conservazione;
- Pulizia superficiale a secco delle creste e dei paramenti da depositi terrosi incoerenti, malta degradata, resti vegetali e muschi, elementi distaccati dei precedenti restauri, utilizzando scope e spazzole non metalliche;
- Pulizia delle zone indagate da scavo archeologico (vani interni di sostegno delle gradinate, arena) dall’accumulo di vegetazione, terreno e detriti moderni fono alla quota segnalata dai teli in plastica;
- Rimozione dei vecchi teli in plastica e sostituzione con una successione di tessuto non tessuto, telo antiradice, breccino (operazioni da effettuare con assistenza archeologica);
- Riprofilatura e risagomatura del terreno, per eliminare irregolarità (operazione da effettuare con assistenza archeologica), ed eventuale completamento dello scavo archeologico negli ambienti di sostegno delle gradinate, come nel settore meridionale;
- Restauro conservativo con ripristino dei conci caduti, in crollo o parzialmente distaccati dai paramenti e dalla sommità mediante malte apposite;
- Protezione sommitale delle creste murarie con apposita copertina in muratura armata con rete sintetica, di esiguo spessore;
- Ripristino delle porzioni di muratura interessata da crolli o danneggiate dall’apparato radicale invasivo;
- Stilatura dei giunti da valutare in dettaglio dopo la rimozione della vegetazione infestante;