Due anni fa morirono di tumore, in 3 mesi, 3 bellissime e giovanissime persone: un dentista, una professoressa, un impiegato comunale. Tutti abitanti qui, al super centro di Terni, nello spazio di un fazzoletto, dove basta sentire l’aria puzzolente che si respira per capire che non c’è alcun bisogno di ricorrere alle statistiche per sapere cosa respiriamo e che fine faremo! La miscela di tutti i veleni che incombono, per vari motivi, sulla nostra città, è, al suo centro, potenziata straordinariamente dalla presenza assurda, indiscriminata, selvaggia ed incontrollata di auto fatte sostare incivilmente, tollerate, indisturbate o presenti, comunque, contro tutte le indicazioni della segnaletica esposta. Esempio classico è Via De Filis. Auto ovunque, ma non quelle dei residenti. Auto di chi viola giornalmente la normativa. In questi giorni in cui quei pochi uffici o negozi rimasti in Via De Filis tengono aperte, per meglio respirare, le porte d’ingresso, i locali si riempiono di zaffate di gas venefico per le manovre degli abusivi (non residenti in zona che provengono da vari parti, di Terni o fuori), sia all’ingresso, di mattina, sia all’uscita, di sera, e di quelle che si fermano per far passare altre auto provenienti in senso opposto perché la sede stradale non consente il passaggio di due macchine data l’occupazione degli abusivi. È uno sgasamento pestifero. Perché abusivi, si dirà? Perché questa via è una delle poche ISOLE PEDONALI DI TERNI. Pedonali, adibite cioè solo ai pedoni, con piccole eccezioni normate dalla legge, dove cioè, le auto NON POSSONO ENTRARE NÉ SOSTARE. La delibera del Comune di Terni, non di altro Comune, è ben esposta in una segnaletica stradale posta all’inizio della via stessa. Da una mia telefonata al Comando della Polizia Locale però vengo a sapere che, per far rispettare la legge Comunale, devo fare esposto scritto. Come? Io dovrei fare esposto scritto al Comune di Terni per ricordare o intimare al Comune stesso di far rispettare le sue leggi? Qualcosa non quadra! Di chi le responsabilità? Sempre dei poveri cristi che ci lasciano la pelle?
Giampiero Raspetti