Una perturbazione legata alla precedente, attualmente sulle Baleari, nella giornata di domani attraverserà l’Italia, transitando poi velocemente verso i settori balcanici. Tutto ciò determinerà una fase di maltempo su gran parte delle nostre regioni centrali in estensione alle regioni del Nord-Est, con associato un rinforzo dei venti settentrionali su gran parte del Centro-Sud e un sensibile e generalizzato calo termico.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che estende ed integra quelli diffusi nei giorni precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal primo-mattino di domani, lunedì 31 agosto, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, dapprima su Lazio e Toscana, in rapida estensione a Umbria, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Dalla tarda mattinata di domani si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali dapprima sui settori tirrenici di Lazio e Campania, in estensione a Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 31 agosto, allerta arancione nella Provincia Autonoma di Bolzano, sul Veneto centrale e sul settore costiero centro-settentrionale del Lazio. Valutata, inoltre, allerta gialla in Lombardia, nella Provincia Autonoma di Trento, sul resto del Veneto, in Friuli Venezia Giulia, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna, su gran parte della Toscana, nelle Marche, in Umbria, sul resto del Lazio, in Abruzzo, in Molise, nel nord della Puglia, nella Sicilia settentrionale.