Tra i ragazzi di Orvieto e dei dintorni quel locale era noto per “la sfida dello shottino”; consiste nel mettere sul bancone del bar una serie di “shottini”, bicchierini contenenti cocktail ad alto contenuto alcolico e poi berli tutto d’un fiato l’uno dopo l’altro. Nei giorni scorsi una quindicenne di Orvieto con alcune amiche  si è recata presso questo bar. Il locale non era stato scelto a caso poiché tra i ragazzi era noto che il gestore consentiva anche ai minorenni di bere superalcolici in quanto, in violazione della legge, raramente in quel bar veniva chiesta l’età anagrafica dei giovani clienti. Quella sera, Roberta (nome di fantasia) ha iniziato la sfida degli shottini con alcune amiche, anch’esse infrasedicenni, ma si è sentita male ed ha iniziato a lamentarsi. A seguito di ciò è giunta una richiesta di intervento al 113 e sul posto è immediatamente giunta una pattuglia della Squadra Volante del Commissariato di P. S. di Orvieto che ha soccorso la ragazza ed ha richiesto l’intervento dell’ambulanza del 118. Dopo questo episodio i genitori si sono recati presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Orvieto ed hanno sporto denuncia. Immediatamente sono iniziate le indagini e sono state raccolte numerose testimonianze che hanno confermato il racconto della quindicenne. Alcune sere dopo, in un’altra occasione, il personale del Commissariato di P.S. di Orvieto, durante i servizi serali finalizzati al rispetto della normativa su assembramenti e movida, ha identificato un’altra quindicenne alla quale erano state vendute bevande alcoliche sempre all’interno dello stesso locale. In commissariato sono stati chiamati anche i genitori che hanno accompagnato i ragazzi coinvolti a vario titolo in questi episodi ed alcuni di essi sono rimasti scioccati dai racconti dei propri figli su quanto accadeva nelle serate della movida orvietana. Le testimonianze raccolte dagli investigatori della Polizia di Stato a seguito di questi episodi forniscono uno spaccato preoccupante delle serate di molti ragazzi, purtroppo anche di età inferiore a 16 anni: si tratta di un fenomeno che sembra caratterizzare in maniera crescente la movida serale dei giovani con un aumento del consumo dei superalcolici ed in particolare degli “shottini” venduti a prezzi bassi in modo da attirare anche i ragazzi che spesso bevono per socializzare e stare in compagnia, ma spesso per cercare lo ”sballo”, cioè divertimento e trasgressione. In questo quadro il basso costo delle bevande superalcoliche favorisce la consumazione anche da parte dei giovanissimi che con pochi euro riescono a sballarsi. Tutti i fatti sui quali sono stati svolti gli accertamenti sono stati oggetto di una dettagliata segnalazione inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Perugia con la quale i titolari del locale sono stati denunciati per somministrazione di bevande alcoliche a minori con età inferiore a 16 anni