Nota stampa del Movimento 5Stelle ternano – “A Terni la situazione delle scuole comunali si preannuncia disastrosa. È ridicolo il tentativo di scaricare le responsabilità dell’incapacità di questa maggioranza sul governo nazionale. Già erano fortissime le criticità dei servizi educativi comunali ben prima della pandemia, grazie anche al pessimo lavoro dell’ex assessore Valeria Alessandrini, brava solo a mettere in fila il record di mandati, ben tre in due anni: assessore, consigliere regionale, senatrice.

Per questo sarebbe opportuno che l’assessora Cinzia Fabrizi, invece di fare il solito lamento contro il governo nazionale, ci dicesse come intende risolvere i problemi delle scuole comunali.
Soprattutto per evitare che a pagare il conto delle inefficienze della politica locale siano i docenti ed il personale di ogni ordine e grado, come sempre avvenuto.
Ricordiamo tra l’altro che l’attuale ministro dell’istruzione ha portato 7 miliardi alla scuola italiana in sette mesi, mentre le forze politiche di centrodestra quando erano al governo di miliardi ne hanno tagliati 8,5 in un colpo solo.
La riapertura delle scuole è una grande operazione che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi, nessuno escluso.
In Italia riguarda direttamente 10 milioni di persone, più tutte le famiglie coinvolte.
Ricordiamo che a Terni il centrodestra governa quindi i cittadini si aspettano risposte e non proclami accompagnati da bufale simili a quelle che Salvini e la Meloni stanno diffondendo a livello nazionale. Come quelle delle mascherine obbligatorie o dei banchi a rotelle alle scuole elementari e medie.
Una questione complessa che tocca l’aspetto scolastico, quello sanitario, quello dei trasporti.
La pandemia non è una colpa di una parte politica ma un tragico imprevisto che meriterebbe uno sforzo unanime, anche da parte di quelle forze politiche che dopo decenni di governi ci hanno lasciato un tessuto fatto di strutture scolastiche che cadono a pezzi e nelle quali è difficilissimo dare risposta alle necessità imposte dall’emergenza covid-19, soprattutto se la priorità è quella di tutelare la salute degli studenti e dei loro familiari.
Basta chiacchiere date risposte.”