Da un po’ di anni si assiste alla pratica di tinteggiare con colori vivaci e inusuali le facciate del centro storico di Amelia. Lo scorso anno Italia Nostra dichiarò: “Quel che preoccupa l’associazione è che lo scempio perpetrato possa fornire esempio e modello ad un’incontrollata anarchia del colore, destinata a cancellare la compatta identità del centro urbano, tanto più grave se dovesse estendersi a facciate visibili dall’esterno della città.” Puntualmente, quod erat demonstrandum, sul retro del palazzo di via Repubblica 156 che affaccia su via Farrattini e sul prospetto esterno del centro storico, ecco comparire in questi giorni un color rosso mattone cupo. La Sezione di Italia Nostra di Amelia ha già formalizzato da tempo, con nota trasmessa a Comune e a Soprintendenza, il proprio dissenso circa gli interventi sull’edifico di via della Repubblica 156 (tinteggiato di azzurro). A sostegno della posizione ha anche inviato la relazione tecnica di un esperto, critica, in particolare, rispetto alle scelte coloristiche.

Tutto ciò invano: gli organi preposti non hanno dimostrato alcuna resipiscenza. La Soprintendenza, tuttavia, aveva accolto almeno le osservazioni dell’esperto relative alle riquadrature rimaste scoperte, qualificando tale scelta architettonica come frutto di una manomissione, estranea alla tecnica edilizia ed alla regola d’arte, ordinando al Comune di correggere l’errore. A tutt’oggi non risulta che le prescrizioni ministeriali siano state eseguite. Un’ulteriore ferita che si aggiunge alle tante subite dal nostro centro storico.