Francesco Filipponi capogruppo PD  in consiglio comunale di Terni con un post su Facebook esterna tutto lo sdegno per la decisione presa dalla Regione Umbria e dalla Presidente Donatella Tesei “Il governo del cambiamento, della discontinuità, sta mostrando la sua vera faccia anche nel sociale. Oggi abbiamo chiaro cosa voglia dire in Umbria e a Terni il cambiamento: 650 mila euro in meno allo scorso anno e al fabbisogno consolidato per anziani, disabili adulti e minori. La regione dell’Umbria che in passato aveva assicurato per la Asl di Terni 2 milioni e 150 mila euro ora si è fermata a un milione e mezzo. La Asl ha già fatto sapere che con 650 mila euro in meno dal mese di agosto applicherà i tagli conseguenziali. Il prospetto dei minori trasferimenti dalla regione al territorio ternano è drammatico: meno 180 per la disabilità gravissima, 130 mila per la disabilità non gravissima e 360 mila euro a danno degli anziani ricoverati in RSA. Si tratta di tagli scandalosi, che lasceranno decine e decine di ternani e di famiglie ternane in gravissime difficoltà. Ci viene il sorriso amaro se pensiamo a tutta la retorica della Lega sulla famiglia e su prima i Ternani. La verità è che a Perugia sono stati chieste poltrone e doppi incarichi ma non il rispetto di Terni. dei suoi anziani, delle persone disabili. Inorridiscono poi i giri vuoti di parole dell’assessore comunale al Welfare che per giustificare l’ingiustificabile parla di rimodulazione, riorganizzazione dei servizi. Fumo negli occhi per mascherare i tagli. Il partito democratico chiede al sindaco Latini di fare gli interessi di Terni, chiede di chiamare la presidente Tesei e magari di non parlare di nomine ma di riassegnare subito le risorse mancanti per il sociale. La disabilità, l’assistenza alle persone in difficoltà soprattutto per problemi di salute e di età non può essere scaricato sulle famiglie che già fanno tantissimo per garantire una funzione sociale. ”

Intanto con una nota stampa la Usl Umbria 2 tende a precisare !Con riferimento agli articoli e alle dichiarazioni riportate da alcuni organi di informazione in data 1 e 2 agosto 2020 relativi alla riduzione dei fondi regionali PRINA per l’ambito di Terni Zona Sociale 10, alla luce dell’incontro programmato da alcuni giorni tra i vertici della Usl Umbria 2 e la Direzione Welfare del Comune di Terni e tenutosi in data odierna, si ritiene opportuno precisare che la nota inviata dall’Azienda Usl Umbria 2 al Comune di Terni in data 30/07/2020, non intende in alcun modo prefigurare una riduzione dell’erogazione dei servizi socio sanitari rivolti alle aree anziani, disabili adulti e minori.
La stessa è bensì l’esito di un procedimento di concertazione e programmazione avviato tra Azienda Usl Umbria 2 e Comune di Terni in qualità di Comune capofila, al fine di monitorare i servizi erogati nell’ordinarietà e a decorrere dall’avvio dello stato emergenziale.
Ciò consente alle istituzioni di programmare le attività sino al 31/12/2020 tenendo conto delle specifiche necessità emerse ed alle quali entrambi gli enti stanno collaborando per la loro risoluzione.
La quota economica di 650.000 Euro rappresenta l’impegno economico necessario nel periodo agosto – dicembre 2020, di cui l’azienda ne programmava l’erogazione, in pieno accordo con l’Ente Territoriale e nella massima trasparenza.”

DISCARICA ABUSIVA NEI PRESSI DI BEVAGNA. WWF: “ANCHE FUSTI METALLICI CON SOSTANZE PROBABILMENTE NOCIVE”