“In Umbria non ci sono organizzazioni criminali radicate sul territorio, ma questo non significa che la regione non sia terreno fertile per investimenti da parte delle stesse, anche se ci sono armi per contrastare”: Lo ha affermato stamane il nuovo prefetto di Perugia, Armando Gradone, nel corso della conferenza stampa di insediamento.

Gradone ha sottolineato come, in merito alle infiltrazioni della criminalità organizzata in Umbria, ci sia ormai un orientamento “convergente e incontrovertibile” da parte delle forze di polizia, dell’autorità giudiziaria e di altri attori.

Per il prefetto di Perugia, pertanto, “interessi mafiosi possono trovare qui forme di affari e quindi bisogna fare di tutto perché le mire di questi soggetti stiano lontane da queste terre. “In Umbria – ha aggiunto – ci sono le armi necessarie per affrontare tutto questo”. Il nuovo prefetto di Perugia si è detto fiducioso per il futuro, perché – ha sottolineato – “qui ci sono consolidate esperienze di collaborazione che consentono di ricevere tempestivamente segnali di pericolo”.