Sicurezza, decoro e attrattività della città: segue queste direttrici il pacchetto di misure predisposto dal Comune di Terni, insieme a prefettura, questura, polizia locale e privati, nell’ambito di un unico progetto che ha l’obiettivo, ha spiegato stamani il sindaco Leonardo Latini, “di delineare un quadro di regole condiviso, frutto di una responsabilità altrettanto condivisa”. Tra le misure è compreso un progetto per rendere più vivibile la movida notturna dal titolo “DivertiAMOci”, che prevede tra le altre cose un regolamento d’uso delle aree interessate alla movida, l’ottimizzazione del sistema di videosorveglianza, l’impiego di operatori qualificati addetti alla sicurezza iscritti nel registro prefettizio, che saranno riconoscibili grazie a una pettorina con la scritta ‘accoglienza’.

Il progetto Vivilparco, con la collaborazione dell’associazione ‘Terni col cuore’ (che coinvolge anche la Ternana calcio) comporterà invece un servizio di apertura, chiusura, controllo e bonifica di sette parchi e giardini comunali. Firmata poi un’ordinanza antiprostituzione e antidegrado, un atto d’indirizzo di giunta che aumenta le sanzioni nei confronti di chi abbandona i rifiuti e un’ulteriore ordinanza definita dal sindaco come una sorta di testo unico che riassume e coordina tutte le misure per una corretta gestione della movida. A tutto questo si aggiungono una serie di misure di prevenzione attuate dalla questura e dal Comune per i minorenni per tutelarli dalla cosiddetta cultura dello sballo.

“La città di Terni merita regole e non demonizzazione” ha commentato Latini. “Terni, dati alla mano – ha aggiunto il questore, Roberto Massucci – non vive un allarme sicurezza e la capacità di risposta rispetto a fatti anche gravi, si è dimostrata sempre efficace. Quello su cui dobbiamo intervenire in maniera coordinata tra i diversi enti e soggetti istituzionali, è sulla costruzione di una corretta convivenza sociale, soprattutto a fronte di uno smarrimento che si registra nelle fasce più giovani della popolazione, in particolare quelle dei minori che vanno tutelati”.