Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Centro Sociale Germinal Cimarelli
Né SCIACALLI, Né FASCISTI

Abbiamo con fatica aspettato, per rispetto verso le famiglie di Gianluca e Flavio, che venissero svolti i funerali dei loro figli. Abbiamo guardato lo squallore derivato dai commenti e dalle prese di posizione di chiunque in questi giorni. Con la scusa di invocare il silenzio si è dovuto, a tutti i costi, dire la propria.
Ora che i funerali si sono svolti, e prima che si dimentichi tutto con la prossima hit dell’estate, dobbiamo fare chiarezza.

Associare il centro sociale a questa terribile vicenda è una squallida operazione strumentale quanto infame di sciacallaggio politico, ricordiamo che l’accostamento suggestivo è un reato e che può integrare gli estremi del reato di diffamazione.

Il CSA Germinal Cimarelli si è caratterizzato, sin dalle sue origini, nel contrasto alle droghe pesanti, come ben dovrebbe sapere il sindaco, che invece, per giustificare la latitanza istituzionale, fa eco alle infamanti accuse dei neofascisti.

Questi personaggi istituzionali, che si caratterizzano per il nulla, dopo aver prodotto deserto e disagio, speculano sulla tragica morte di due adolescenti. Se qualcuno strumentalmente utilizza questa tragedia per chiedere la chiusura dei centri sociali, rispondiamo denunciando la totale assenza delle politiche giovanili del comune e rivendicando che i centri sociali sono presidi sul territorio contro il degrado, la solitudine, l’emarginazione e le droghe.

“Né eroina, né polizia” è lo slogan provocatorio che da oltre 30 anni caratterizza i centri sociali che lavorano contro il disagio sociale, valorizzano le culture alternative e la circolazione di contenuti, politica e arte. La repressione da parte delle forze dell’ordine non ha mai funzionato contro queste troppe morti, e non funziona oggi.
Né eroina, né polizia, e noi oggi aggiungiamo, né sciacalli, né fascisti.

Contro questa infame campagna politica di diffamazione e spostamento delle responsabilità il centro sociale si riserva di tutelare la sua storia e la sua realtà anche a livello legale.

Invitiamo tutte e tutti ad un’assemblea aperta, giovedì alle ore 18.00 nel giardino del Cimarelli.
E dallo stesso giorno, grazie ad una turnazione volontaria, garantiremo la presenza e l’apertura dei locali che continuiamo a presidiare, dal giovedì alla domenica, dalle 17 alle 20, con attività per tutte le età. Partiranno anche i laboratori che in questi mesi abbiamo progettato, dall’agricoltura solidale al teatro, come risposta a chi ci vorrebbe chiusi e muti e ognuno nel proprio deleterio distanziamento sociale.