“Le inqualificabili dichiarazioni della segretaria romana della Lega di Terni sulla tragedia che ha sconvolto la nostra città, ci lasciano senza parole – dichiarano in una nota congiunta M5S PD Senso civico e Terni Immagina – Riteniamo questo momento troppo doloroso per la nostra comunità per cedere alle provocazioni di chi non ne fa parte e non perde occasione per far sentire la sua ingombrante e sempre più inopportuna presenza politica, con prese di posizione che – come in questo ultimo caso – sembrano dimostrare una scarsa conoscenza della città. Non entriamo nel merito di simili dichiarazioni. Per noi farlo equivarrebbe a mancare di rispetto alle famiglie dei giovani che la nostra città ha perso, alle tante operatrici e operatori che svolgono con impegno e sacrificio il loro lavoro nel sociale. Ci rammarichiamo per il sindaco di Terni, che si era proposto di unire la città e spesso ha invitato a non avvelenare inutilmente il clima. Purtroppo i suoi appelli sembrano cadere nel vuoto e il suo silenzio dinnanzi alle esternazioni di chi non rispetta il nostro dolore, li rende non credibili”
Questa la risposta alla nota comparsa sul profilo Facebook della leghista Barbara Saltamartini “ Un rapper antifascista militante cresciuto nei centri sociali ecco di chi sono le mani insanguinate di quel bastardo che ha venduto la morte a Flavio e Gianluca, i due giovanissimi ragazzi di Terni. Un cattivo maestro cresciuto nei centri sociali dell’antagonismo ternano dove era addirittura invitato come ospite d’onore in tante serate. Così come lo è stato considerato dalla “cultura” di quella sinistra che per 50 anni ha governato l’Umbria, e che per fortuna non governa più, che lo fece esibire anche in una delle feste più sentite dalla città quale il “Cantamaggio”. Un rapper antagonista che mentre si esibiva, magari anche dietro compenso economico, spacciava metadone e chissà cosa altro.
Ora mi auguro che l’impegno profuso dalle forze dell’ordine e giudiziarie che lo hanno preso immediatamente non sia reso vano e che questo maledetto sconti fino alla fine la pena che gli spetta dentro le mura di un carcere.
NON SMETTEREMO MAI DI LOTTARE CONTRO LA DROGA E A CHI LA SPACCIA!!!”