Il coordinamento comunale del PD di Terni unitamente ai segretari dei circoli territoriali e tematici stigmatizzano il comportamento dei sindaci di centro-sinistra che hanno consentito l’elezione in seno al Cda del Sistema Idrico Integrato, di transfughi del PD, soggetti che hanno provocato importanti danni al PD stesso, e non solo, non hanno mai brillato per una gestione amministrativa, né per linearità dell’operato. In merito alle nomine del c.d.a. del Sii, il PD di Terni non riconosce minimamente la rappresentanza della minoranza di centro-sinistra, perché essa non rappresenta né Terni, né il PD di Terni. Ha vinto purtroppo ancora una volta la pratica consociativa, vera causa profonda e deleteria delle vicende negative del PD umbro negli ultimi anni a scapito delle competenze, dell’onestà intellettuale e del ruolo della città di Terni. Su questo atteggiamento autoreferenziale e privo dell’interesse generale della città e degli impegni interni alle forze politiche, il nuovo PD ternano non accetterà mediazioni di sorta. Auspichiamo ora che il danno non sia propedeutico alla beffa finale e definitiva, ossia che tutti i sindaci e amministratori di centro-sinistra coinvolti in questa vicenda votino in maniera compatta a favore del tentativo di definitiva privatizzazione della gestione dell’acqua pubblica attraverso la cessione di quote di A. S. M. ad Acea. Su questa potenziale ampia privatizzazione il PD di Terni produrrà ogni azione politica necessaria in consiglio comunale denunciando tale possibile scenario in ogni sede idonea, in quanto si paleserebbe una dolosa violazione della gara d’appalto pubblica alla base della costituzione del Sistema Idrico Integrato, oltre che la beffa altrettanto grande per i cittadini ternani e le loro tasche.

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